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Sorbo Serpico PDF Stampa E-mail

Popolazione residente 566 (M 268 — F 298)
Densità per kmq. 70,7 (Dati Istat 2001)
Superficie 8,01 kmq.
Altitudine 480 m.s.l.m.
Santo Patrono San Martino
Info Municipio, via Pennetti 2, 83050 Sorbo Serpico (AV)
tel/fax 0825 981053

http://www.comunedisorboserpico.it

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Bollettino meteo



Fontana Saliceto


Un po’ di storia
Il toponimo “Sorbo Serpico” deriva dai termini latini: “sorbus” una pianta diffusa anticamente nella zona, e “serpeus”, serpente, forse per la presenza nella zona in età romana di un luogo di culto dedicato a Serapide. I romani sfruttarono le risorse idriche costruendo vari acquedotti in età imperiale, ancora visibili fino a qualche anno fa. La posizione del forte era molto importante essendo al punto di congiungimento fra la via Domitiana e la via Erculea. Il Castello di Serpico, fatto costruire dai conti longobardi di Avellino sulla collina omonima, ai confini con la contea di Conza, godeva del diritto di pedaggio e fruttava buone rendite ai suoi proprietari. Il borgo si sviluppò nel Medioevo e dal 901 ne è attestata l’esistenza come casale di Conza. Nel corso degli anni successivi, fu feudo dei Gesualdo e dei Galeota ma dopo la Congiura dei Baroni fu confiscato e donato ai Della Marra, signori di Senno. Poi, Ferrante I° d’Aragona lo restituì ai Galeota ed infine diventò feudo della famiglia


Come arrivare

Autostrada A16 (Napoli-Canosa) uscire al casello di Avellino Est, direzione Montella-Lioni, ed immettersi sulla SS Ofantina. Uscire a Parolise direzione Sorbo Serpico.
Autostrada A3 (Salerno-Reggio Calabria)
uscire al casello di Contursi ed immettersi sulla SS Ofantina bis, direzione Contursi-Avellino. Uscire a Parolise direzione Sorbo Serpico.
Stazione ferroviaria più vicina SaIza Irpina.


Da vedere

Tante le opere nel paese che meritano di essere visitate: il Centro Storico, restaurato dopo il terremoto del 1 980, il con il bel portale, il cortile interno lastricato e la bella facciata con i numerosi balconi, il Palazzo Titomanlio, con i meravigliosi cortili all’interno e sul retro, la chiesa dei Santi Nomi di Gesù e Maria, con il campanile ed all’interno numerosi affreschi, la cappella dell’Annunziata (1700), di fianco al Palazzo Brancaccio e con all’interno tre splendidi altari in marmo, la cappella della Madonna della Neve, posta su una collina e con all’interno il meraviglioso affresco del settecento.


Manifestazioni Religiose

13 giugno Festa di Sant’Antonio
5 agosto Festa Padronale di Santa Maria della neve
6 agosto Festa di Sano Rocco
11 novembre Festa Patronale di San Martino
13 dicembre Festa di Santa Lucia


Gastronomia

Prima decade di agosto Sagra della coccetella
Prima decade di novembre Sagra della castagna e del vino novello.

 

Amministrazione trasparente

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